Oltre 170 relatori in città con sessanta panel in nove siti diversi. Il direttore scientifico Panara: «Treviso è stata accogliente. Relatori di grande livello con un pubblico curioso e interessato»
La tecnologia per superare la crisi, l’intelligenza artificiale come alleata per attrarre risorse, rilanciare le imprese italiane, e mantenerle competitive sullo scacchiere internazionale. Il festival Treviso Città Impresa, promosso da Gruppo Nem Nord-Est Multimedia, Il Nord Est e La Tribuna di Treviso, si è chiuso dopo tre giorni di dibattiti e incontri e questa è l’eredità che ci ha lasciato.
L’IA, in particolare, è diventata filo conduttore di quasi tutti dei 59 panel in programma. In un momento di altissima tensione, in cui regna sovrana l’incertezza, ma anche la consapevolezza dell’imminente necessità di ricostruire quello che si sta velocemente sgretolando, la tecnologia diventa una via per non soccombere. E allora, che si sia parlato di geopolitica, medicina o processi aziendali, ogni dibattito ha intrecciato il tema dell’intelligenza artificiale.
Oggi uno strumento imprescindibile che permea la quotidianità, «già da quando apriamo gli occhi ogni mattina e guardiamo il cellulare con il riconoscimento facciale, quindi non vedo perché opporsi al cambiamento» ha detto durante il panel su Smart factory, Alessia Miotto di Imesa, che la sta implementando in azienda. Gli imprenditori sono i primi a sostenere la necessità di aprirsi all’intelligenza artificiale, spinti dalla promessa, già mantenuta, di generare valore aggiunto della produzione.
Start up segreto della crescita
Capofila dell’equazione per cui IA significhi vantaggio sono i cosiddetti “IA nativi”, gli ultimi startupper. Per loro l’intelligenza artificiale è anche e soprattutto democratizzazione e possibilità di investire il tempo in altro che sia più produttivo.
«Viviamo un momento in cui l’intelligenza artificiale sta smettendo di essere una promessa futura per diventare uno strumento concreto di vantaggio competitivo. E il campo in cui l’impatto sarà più profondo e immediato è proprio quello delle operation aziendali, il cuore pulsante di ogni impresa», commenta Carlo Pasqualetto, co-fondatore e amministratore delegato di AzzurroDigitale, start up padovana venduta al gruppo Zucchetti nel 2020 per abbiamo venduta per 24 milioni di euro.
«Immaginate di avere in azienda un collaboratore che non dorme mai, legge tutti i dati in tempo reale e vi avvisa prima che un problema diventi un’emergenza. È questo il dirigente artificiale: non un robot che sostituisce le persone, ma uno strumento che affianca il management nelle decisioni operative quotidiane. Per le nostre imprese, significa poter competere ad armi pari con realtà molto più grandi. L’intelligenza artificiale sta democratizzando l’accesso a capacità gestionali che fino a ieri erano appannaggio solo dei grandi gruppi».
L’integrazione in azienda
«L’intelligenza artificiale è una nuova infrastruttura, forse quella più complessa che l’uomo abbia mai creato fino ad oggi», ha aggiunto Roberto Rizzo, presidente di SolidWorld- «25-30 anni fa è nata l’infrastruttura internet che noi utilizziamo comunemente. All’inizio si pensava che avrebbe levato posti di lavoro, poi invece ne ha creato un’infinità. Poco prima era nata l’infrastruttura delle reti cellulari».
Secondo l’imprenditore ormai fa parte delle aziende, resta solo un limite: «L’intelligenza artificiale è quella che sta cambiando la geopolitica perché per utilizzarla serve una grandissima quantità di energia», chiude Rizzo.
E sul risvolto etico, nessun dubbio: «Qui non siamo in America, non ci saranno licenziamenti di massa, ma sono un cambio di competenze richieste e, quindi, da affinare», ha confermato Emiliano Fabris, amministratore delegato Galileo Visionary District.
Il bilancio
«Abbiamo parlato di Africa, India, America Latina; abbiamo parlato di Europa, di Stati Uniti e di Cina, della pace difficile e della ricostruzione di Gaza, Ucraina e Iran quando finalmente le armi taceranno. Abbiamo parlato di valute digitali, blockchain, nuovi materiali, delle applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle aziende e nelle professioni», tratteggia il bilancio dell’edizione del festival 2026 il suo direttore, Marco Panara.
«Abbiamo parlato molto di imprese e di lavoro, abbiamo presentato libri, abbiamo analizzato e discusso tutto ciò in 59 incontri con 170 relatori nazionali e internazionali di grande livello e con un pubblico curioso e interessato».
Le dichiarazioni
Marco Panara, editorialista Gruppo NEM Nord Est Multimedia e direttore del Festival: “Abbiamo parlato di Africa, India, America Latina; abbiamo parlato di Europa, di Stati Uniti e di Cina, della pace difficile e della ricostruzione di Gaza, Ucraina e Iran quando finalmente le armi taceranno. Abbiamo parlato di valute digitali, blockchain, nuovi materiali, delle applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle aziende e nelle professioni. Abbiamo parlato molto di imprese e di lavoro, abbiamo presentato libri, abbiamo analizzato e discusso tutto ciò in 59 incontri con 170 relatori nazionali e internazionali di grande livello e con un pubblico curioso e interessato. Treviso ha accolto il Festival con una viva partecipazione della quale ringraziamo questa bellissima città.”
Paolo Possamai, direttore editoriale Gruppo NEM Nord Est Multimedia: “L’edizione del festival Treviso città Impresa che si è appena chiusa, ha dimostrato come questa iniziativa di Gruppo Nem abbia avuto la capacità di costituirsi come una bussola per orientarci dentro alle incertezze del quadro geopolitico ed economico presente, grazie all’apporto di pensiero di relatori di altissimo standing. Il pubblico ha dato chiara dimostrazione di apprezzare. Un successo che desideriamo condividere con tutti coloro che hanno partecipato all’organizzazione, in particolare con Comune di Treviso, Confindustria Veneto Est e Camera di Commercio di Treviso e Belluno.”
Mario Conte, sindaco Comune di Treviso: “Desidero ringraziare il Gruppo Nem per aver portato in città giornalisti, imprenditori, professionisti e pensatori del nostro tempo, contribuendo a creare un contesto stimolante, aperto al confronto e capace di generare nuove idee. È stato particolarmente significativo vedere coinvolte tante location culturali di Treviso, che hanno fatto da cornice a un dialogo vivo e partecipato. Queste sono le occasioni che portano valore e che devono diventare parte integrante dell’offerta culturale, e non solo, di una città: momenti capaci di generare crescita, relazioni e una visione, portare chiavi di lettura diverse, approfondimento ma soprattutto informazione vera e documentata. È bello quando un festival riesce ad arricchire non solo la mente, ma anche un’intera comunità e così è stato con Treviso Città Impresa.”
Paola Carron, presidente Confindustria Veneto Est: “Questa seconda edizione del Festival ha offerto uno spazio di confronto di altissimo livello sui temi più scottanti e cruciali per il futuro dell’Italia, dell’Europa e dei territori ad alta vocazione manifatturiera come Treviso e il Veneto, chiamati ad investire sempre più in innovazione, giovani e capitale umano per intercettare le sfide del futuro. In un contesto globale più che mai complesso e instabile, la chiarezza e la coerenza dell’azione sono la condizione necessaria per tutelare la competitività, la prosperità e la coesione sociale. È proprio nell’incertezza che viene premiato il coraggio di fare delle scelte, che è quello che gli imprenditori provano a fare tutti i giorni. Chiediamo la stessa coerenza e coraggio delle scelte alle istituzioni italiane ed europee, indispensabile per difendere il valore dell’industria in un momento tempestoso e non compromettere la fiducia tra istituzioni e sistema produttivo”.
Credits
Festival Città Impresa è promosso da Gruppo NEM Nord Est Multimedia, Il Nord Est, La
Tribuna di Treviso
Con Comune di Treviso, Confindustria Veneto Est, Camera di Commercio Treviso-Belluno
Dolomiti
Con il patrocinio di ANCI Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia
Main partner Intesa Sanpaolo
Partner Adacta, AdR, auxiell
Supporter Hoshin, ICorporate, Somec
Partner Premio Letteratura d’Impresa auxiell, Erregierre, Manini
Prefabbricati
Partner tecnici B&B Hotels, Lattebusche, Odeon alla Colonna, Quaggiotto,
Tenute Tomasella, Treviso Maggior Consiglio Hotel Curato da Post Eventi