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Festival Città Impresa Bussola per orientare una ripresa più solida

L’Eco di Bergamo / di Elvira Conca

L’evento. Da oggi a domenica focus sui nodi dell’economia, Gori: Bergamo tra i territori che stanno trainando l’Italia, Bombassei: il caro energia pesa sugli stipendi, attenzione

Immaginare e costruire solide basi per una ripresa che, se da un lato è pienamente in atto, dall’altro è ancora gravata da incognite di non poco conto: dai nodi legati a materie prime e trasporti alla ripresa dell’inflazione, passando per il mismatch tra una forte domanda di lavoratori e una scarsità di personale che non riguarda più solo le figure specializzate. Sono gli obiettivi dell’edizione 2021 di «Bergamo Città Impresa», il Festival porterà in città da oggi a domenica fra gli altri, leader del calibro di Paolo Gentiloni, commissario europeo all’economia, Carlo Bonomi, presidente nazionale di Confindustria, ma anche Francesco Giavazzi, professore emerito Università Bocconi e consigliere economico del presidente del Consiglio. A loro si aggiungeranno molti altri economisti, politici, imprenditori, opinion maker e professionisti dell’informazione per un totale di 80 relatori per circa 20 eventi (ingresso libero, prenotazione obbligatoria sul sito festivalcittàimpresa.it).

Ieri la presentazione ufficiale nella sede della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, partner del Festival Città Impresa. Una sede scelta non a caso come ha spiegato Massimo Gaudina numero uno della Rappresentanza: «Agli occhi dell’Europa Bergamo è stata il simbolo della sofferenza ma vogliamo che diventi il simbolo della ripartenza». «Il Comune di Bergamo, insieme a tante istituzioni del nostro territorio, ha fortemente voluto ospitare questo festival – ha sottolineato il sindaco Giorgio Gori -. Bergamo è da sempre territorio di manifattura, ma dopo l’emergenza Covid vuole essere riconosciuto come simbolo della ripresa dalla pandemia. Lo deve ai suoi solidi fondamentali, ma anche grazie alla capacità di reazione che ne fanno uno dei territori che stanno trainando la rinascita del Paese».

A mettere in guardia dall’eccessivo entusiasmo di fronte a un’economia che si sta riprendendo dalla recessione «da pan-demia» più velocemente del previsto, Alberto Bombassei. Dal presidente della Brembo l’invito a non sottovalutare l’impatto dei rincari delle materie prime e dell’energia sulle tasche dei cittadini, oltre che sui bilancio delle imprese. «L’aumento della bolletta dell’elettricità di casa e del gas da riscaldamento a cui si aggiunge il rincaro del pieno di benzina può arrivare a pesare oltre il 20% sul salario di chi guadagna 1.300 euro al mese». «Tutto questo – ha aggiunto – significa inflazione e tutti sappiamo che il problema dell’inflazione è anche un problema sociale che poi va gestito» ha concluso. Della necessità di un momento di riflessione in un periodo di «crescita potente anche dell’economia bergamasca » ha parlato Giovanna Ricuperati vicepresidente Confindustria Bergamo. «Le criticità crescenti, dalle tensioni sui prezzi di componenti e materie prime alla difficoltà di reperire competenze, stanno penalizzando qualità e durata della ripresa e richiedono l’individuazione di un nuovo modello basato su continuità delle filiere, spinta all’innovazione-digitalizzazione, forte connessione fra imprese e sistema formativo».

La scarsità di manodopera oggi al centro del dibattito

l presidente di Camera di commercio Carlo Mazzoleni alle 10,30 aprirà la rassegna in Sala Mosaico e subito si entrerà nel vivo dei temi macroeconomici con Gregorio De Felice (Intesa Sanpaolo), che parlerà di economia reale e scelte del Pnrr. Sul tema della scarsità di manodopera si confronteranno Maurizio Del Conte, docente di Diritto del Lavoro Università Bocconi, Alessandro Genovesi, segretario generale Fillea-Cgil, Stefano Scaglia, presidente Confindustria Bergamo, Silvia Zanelladi Ernst & Young. A partire dalle 15, al Centro Congressi Papa Giovanni XXIII, focus sui rapporti economici tra Lombardia e Germania con Marco Bonometti, presidente Omr Group Tito Nocentini (Intesa Sanpa-olo), Monica Poggio, presidente Camera di commercio Italo-Germanica. Sul fronte politico, invece, ne discuteranno Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos, Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, Andrea Mandelli, vicepresidente Camera dei deputati, Irene Tinagli, presidente Commissione per i problemi economici Parlamento europeo. Si rifletterà anche sulla transizione ecologica e le sue ricadute per le pm, così come sulle filiere e il protagonismo dei fornitori. Alle 18, invece, Francesco Giavazzi, consigliere economico del presidente del Consiglio, rifletterà sul possibile «decennio d’oro» che potrebbe dischiudersi per l’Italia.