Carlo Cottarelli, Cecilia Sala e Francesco Costa
Tre giorni di dibattiti sulle trasformazioni del panorama economico internazionale, tra tensioni geopolitiche, innovazione tecnologica e ridefinizione delle filiere produttive.
Le tensioni geopolitiche, i conflitti internazionali, le trasformazioni tecnologiche e le nuove dinamiche delle catene del valore stanno ridisegnando gli scenari economici mondiali. In questo contesto di profonda trasformazione e incertezza, le imprese italiane si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse, dalla gestione delle filiere produttive alla necessità di ripensare le strategie di crescita e di innovazione. Proprio per offrire un’occasione di confronto su questi temi il Festival Città Impresa, dopo il debutto dell’anno scorso a Treviso, torna in città per la seconda edizione dedicata al tema “Un futuro da (ri)costruire”. Da giovedì 26 a domenica 29 marzo un parterre di ospiti di primo piano del mondo imprenditoriale, politico, economico e istituzionale, tra cui Carlo Cottarelli e Cecilia Sala, arriverà in città con l’obiettivo di analizzare le trasformazioni dei territori industriali e i nuovi scenari dell’economia globale. L’evento è promosso da Gruppo Nord Est Multimedia, Il Nord Est e La Tribuna di Treviso con Comune di Treviso, Confindustria Veneto Est e Camera di Commercio Treviso-Belluno Dolomiti, con il patrocinio di Anci Veneto e Università Ca’ Foscari Venezia, con Intesa Sanpaolo in qualità di main partner e con il supporto di numerose realtà imprenditoriali e istituzionali del territorio.
IL PROGRAMMA
Il festival, la cui direzione è affidata a Marco Panara (editorialista Gruppo NEM Nord Est Multimedia), si articolerà in diverse sezioni tematiche per comprendere le trasformazioni in atto, offrendo alle imprese strumenti per rileggere i mercati e le strategie industriali in un contesto internazionale in rapido cambiamento. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove dinamiche della tecnologia, della logistica, della finanza per l’innovazione e dell’intelligenza artificiale, oltre ai cambiamenti che stanno interessando i principali settori produttivi. Tra i momenti più attesi l’evento di anteprima in programma giovedì 26 marzo alle ore 21 all’Ex Chiesa di San Teonisto, che vedrà protagonista Francesco Costa, direttore de Il Post. L’evento inaugurale si terrà invece venerdì 27 marzo con una sessione dedicata al tema: “Costruire un ecosistema per l’innovazione e la crescita”, con la partecipazione di esponenti del mondo imprenditoriale ed economico e un’intervista a Stefano Beraldo, amministratore delegato OVS. Tornerà inoltre il Premio Letteratura d’Impresa, che prevede due categorie distinte: una dedicata alla narrativa, alle biografie e alle storie d’impresa e l’altra alla saggistica dedicata ai temi del lavoro, dello sviluppo delle imprese e della cultura manageriale. La selezione delle cinquine finaliste verrà annunciata domenica 29 marzo, mentre i vincitori saranno premiati nel corso dell’edizione autunnale del Città Impresa di Bergamo. Il programma completo degli incontri del Festival è disponibile sul sito del festival.
I COMMENTI
Mario Conte, sindaco di Treviso, spiega: «La nostra città si prepara a tornare al centro del dibattito economico nazionale con una nuova edizione di Festival dei Territori Industriali. Il titolo scelto per l’edizione 2026 rappresenta una fotografia del tempo che stiamo vivendo: una fase storica complessa, segnata da tensioni geopolitiche, da nuove politiche commerciali, da profonde trasformazioni tecnologiche e da una ridefinizione degli equilibri economici globali. Imprese e territori sono chiamati a ripensare modelli di sviluppo e strategie di crescita in un contesto che cambia rapidamente. Le filiere produttive affrontano pressioni inedite, le relazioni tra le potenze mondiali diventano sempre più articolate e l’innovazione tecnologica accelera, imponendo scelte industriali sempre più strategiche. Eventi come questo rafforzano il ruolo della nostra città come spazio di dialogo, idee e progettualità per il futuro dell’economia italiana ed europea».
Paola Carron, presidente di Confindustria Veneto Est, conclude: «Le nostre imprese hanno di fronte un contesto globale di elevata incertezza, segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e fronti aperti nel commercio, aggravato dall’escalation della crisi in Medio Oriente e dallo shock energetico. Uno scenario che ha accentuato la frammentazione e avrà un impatto sulle prospettive dell’economia anche di un territorio come Treviso e il Veneto Orientale, ad alta vocazione manifatturiera (7% del valore aggiunto nazionale) e internazionale. Leggere e comprendere il cambiamento è precondizione per trasformarlo in visione, strategia e capacità competitiva e di ricostruire dentro i nuovi confini dell’economia globale».