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Treviso Città Impresa: la prima giornata accende il dibattito sul futuro delle imprese. Domani focus su innovazione e lavoro

È iniziato oggi 27 marzo il Festival Treviso Città Impresa 2026, una tre giorni di intensi dibattiti e scambi di idee sui temi più urgenti e stimolanti per il mondo delle imprese italiane. Con il titolo “Un futuro da (ri)costruire”, il festival ha acceso i riflettori sulle sfide economiche e geopolitiche che stanno trasformando i mercati globali, cercando di dare alle imprese gli strumenti necessari per navigare in un panorama che cambia rapidamente.

27 marzo 2026

La giornata inaugurale ha messo subito in evidenza il filo conduttore dell’intero Festival: la consapevolezza che il futuro non sia più una traiettoria lineare ma un processo da costruire, nel quale imprese, istituzioni e società civile sono chiamate a svolgere un ruolo attivo.

Il convegno di apertura ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti del mondo economico e istituzionale, tra cui Mario Conte, sindaco di Treviso, Mario Pozza, presidente della Camera di Commercio, Paola Carron, presidente di Confindustria Veneto Est, Raffaele Boscaini di Masi Agricola, Nazzarena Franco di DHL Express Italia e Cristina Cipiccia di Intesa Sanpaolo. Gli interventi hanno offerto un quadro articolato delle sfide che attendono il sistema produttivo, a partire dall’impatto delle tensioni internazionali sui mercati, fino alla
necessità di rafforzare competitività e capacità di innovazione.

Particolarmente significativa la riflessione di Stefano Beraldo, amministratore delegato di OVS, che ha portato l’esperienza di un’impresa capace di reinventarsi in un contesto complesso. Beraldo ha evidenziato come la crescita non passi più soltanto dall’efficienza produttiva, ma da una trasformazione profonda del modello di business, che include il posizionamento del prodotto, la costruzione del valore del marchio e l’apertura a nuovi mercati. Ha inoltre sottolineato il ruolo crescente delle tecnologie avanzate e dell’intelligenza artificiale, non solo come strumenti operativi ma come leve strategiche per la competitività, ribadendo la necessità di investire in ricerca e sviluppo e di rafforzare il legame con il sistema universitario.

Nel suo intervento conclusivo, il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha posto l’accento sulla costruzione di un ecosistema territoriale capace di sostenere l’innovazione attraverso una collaborazione strutturata tra università, imprese e istituzioni. Ha indicato come priorità il rafforzamento della formazione, la capacità di trattenere i giovani talenti e l’attivazione di politiche pubbliche in grado di accompagnare la crescita delle imprese. “Se non c’è sinergia tra pubblico e privato e tra sistema della ricerca e sistema produttivo, non saremo in grado di affrontare le sfide del futuro”, ha affermato, annunciando nuove iniziative regionali su innovazione e sviluppo.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle infrastrutture e della logistica, con un focus particolare sul sistema aeroportuale. Il dibattito ha coinvolto esperti del settore come Giulio De Carli, fondatore e managing partner One Works, e l’Ing. Giordano, direttore sviluppo infrastrutture Aeroporti di Roma. In un contesto caratterizzato da nuove rotte commerciali e da una crescente complessità degli scambi globali, la logistica avanzata e il trasporto aereo si configurano sempre più come leve strategiche per la competitività dei territori.

Il Festival ha visto anche un focus particolare sulle filiere produttive e sul modo in cui la gestione efficiente delle risorse naturali e delle risorse umane possa diventare un fattore di competitività per le imprese italiane. Temi che sono stati affrontati con competenza da Tonia Mastrobuoni, giornalista del New York Times, che ha approfondito la questione delle politiche economiche globali e di come la sostenibilità possa trasformarsi da obbligo a leva competitiva per le aziende.

Il dibattito si è poi spostato su Asia, America Latina e Cina, territori protagonisti dei cambiamenti geopolitici e economici globali. Questi temi sono stati trattati da esperti come Francesco Bertino e Mario Cimoli, che hanno esplorato il Mercosur e la crescente importanza delle relazioni economiche con il Sud America, e da Lorenzo Angeloni e Tomaso Carraro, che hanno discusso delle sfide e opportunità legate all’Asia, con un focus particolare sull’India e le dinamiche economiche che stanno trasformando il continente. Anche la Cina, con le sue politiche e dinamiche commerciali, è stata al centro delle discussioni, confermando la sua influenza crescente sugli scenari globali.

A chiudere la prima giornata di incontri sarà uno sguardo più ampio sugli equilibri internazionali e sulle aree di crisi, con il contributo della giornalista Cecilia Sala, che offrirà una lettura diretta e aggiornata dei principali fronti geopolitici, mettendo in luce le implicazioni per l’Europa e per il sistema economico globale.

L’Academy del Festival ha visto la partecipazione di numerosi studenti universitari, che hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto con esperti, imprenditori e accademici per comprendere meglio come affrontare le sfide professionali in un mondo economico sempre più interconnesso.

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