In migliaia a Bergamo per il Città Impresa. Da Gentiloni a Tajani per tracciare il futuro del manifatturiero

Affollatissimi tutti i 22 incontri della tre giorni; protagonisti i giovani e il mondo dell’impresa. La chiusura al Kilometro Rosso con Alberto Bombassei, Maurizio Del Conte e Andrea Moltrasio e le visite a Brembo, Italcementi, Istituto Mario Negri

È stata una tre giorni intensa e affollatissima, segnata da momenti di confronto serrato su tutti i principali temi del futuro dell’impresa italiana e dei territori manifatturieri che segnano l’intero asse dell’A4, il grande corridoio del Nord industriale che corre da Torino a Trieste e che vede Bergamo e Vicenza – le città sedi del Festival Città Impresa – come luoghi simbolo della ripresa italiana.

Migliaia di giovani, imprenditori, professionisti, esponenti del mondo della formazione e dell’università hanno ripercorso con relatori di altissimo livello l’intera agenda di temi che il Paese deve affrontare per diventare sempre più competitivo a livello internazionale.

“La risorsa più preziosa sono i giovani” ha sottolineato Alberto Bombassei, patròn della Brembo, nell’evento di chiusura che si è tenuto oggi al Kilometro Rosso, l’hub dell’innovazione che segna anche simbolicamente l’asse industriale del Nord del Paese.

L’edizione autunnale del Festival Città Impresa ha visto come principali protagonisti il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che ha tra l’altro sottolineato come l’autonomia chiesta da questi territori è sì legittima, ma non può prendere la forma dei localismi e delle piccole patrie. E che questa grande area industriale debba sempre più stare in una logica europea lo hanno sottolineato ancor più il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani e la presidente di Business Europe Emma Marcegaglia, intervenuti nel giorno di apertura della manifestazione.

Ma sono stati i temi della formazione e del lavoro a fare da baricentro tematico a tutta la manifestazione, fin dall’intervento di venerdì mattina di Francesco Giavazzi, declinato poi con confronti che hanno visto protagonisti tanto i responsabili della formazione della provincia di Bergamo – una delle realtà più avanzate a livello nazionale nel campo della formazione tecnica – che ha ospitato l’evento, sia negli interventi di personaggi di spicco come Salvatore Majorana, direttore del Kilometro Rosso, Stefano Micelli e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori; e ancora Marco Bettiol, Tiziano Treu, Maurizio Del Conte, Francesco Seghezzi, Michele Tiraboschi, Marco Leonardi. 

Il Festival è stata anche l’occasione per allargare lo sguardo su questioni socio-economiche di rilevanza globale, come il tema delle nuove disuguaglianze messo in campo dal direttore del Festival Dario Di Vico con il suo nuovo libro Nel paese dei disuguali (Egea), che ha visto un confronto a tratti anche duro tra la visione di Stefano Parisi, fondatore di Energie per l’Italia, e quella del Ministro Maurizio Martina. Confronto aspro anche quello tra Vincenzo Visco, già ministro delle finanze, e Franco Debenedetti sul tema delle tasse; maggiori convergenze si sono registrate sui temi del 4.0 per esempio tra i prorettori al Trasferimento tecnologico dell’Università di Padova e Bergamo – Sergio Cavalieri e Fabrizio Dughiero –  e il presidente di Bergamo Sviluppo Cristiano Arrigoni, e sul libro di Fabrizio Onida sui temi de L’industria intelligente (Università Bocconi Editore) dove è intervenuto anche Gianluigi Carlo Viscardi, presidente Cluster Tecnologico Nazionale Fabbrica Intelligente.

Il tema dei social network, con tutte le loro implicazioni, è stato invece al centro dell’incontro tra il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e il rettore Università LUISS di Roma Paola Severino, mentre tanto interessante quanto emozionante è stata la serata speciale di sabato sera con Stefano Massini, Ferruccio de Bortoli e Victor Massiah realizzata nella splendida cornice dell’Aula Magna dell’Università di Bergamo, dove ha portato i saluti il rettore Remo Morzenti Pellegrini. 

Bergamo è stata dunque sede di una manifestazione che aveva come obiettivo discutere grandi temi nazionali, ma è stata anche l’occasione per valorizzare alcune delle esperienze locali a forte valenza nazionale. Aldo Bonomi ha presentato, ad esempio, una ricerca di AASter su “Bergamo Smart Land” promossa dal presidente della Provincia Matteo Rossi; tema ripreso anche nel confronti sui percorsi di rigenerazione urbana lungo i tracciati infrastrutturali. Molto apprezzati, invece, di Giuseppe Bertagna dell’Università di Bergamo e di Patrizia Graziani dirigente Ufficio scolastico regionale per la Lombardia sui temi della formazione professionale.

Prima edizione autunnale del Festival pienamente riuscita, secondo gli organizzatori. Con l’obiettivo, per la prossima edizione, di allargare la rete di collaborazione tra territori e tra soggetti che possono contribuire allo sviluppo di momenti di confronto sul futuro della nostra economia.