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«Modello formativo e sostenibilità: ecco le sfide del domani» Alessandro Chiesi al Festival Città Impresa

Anche Parma è stata protagonista del Festival Città Impresa, l’evento nazionale dedicato al dibattito sui temi legati allo sviluppo delle imprese e dei territori. Un momento di confronto di alto livello che ha visto come accade ormai da anni, la partecipazione di grandi nomi dell’economia e del giornalismo che si confrontano in diverse sezioni dedicate a temi strategici che le imprese «Champions» stanno affrontando. A parlare sono loro, gli imprenditori più importanti che raccontano come hanno affrontato e affronteranno queste sfide. Tra questi relatori di primissimo livello è da segnalare la presenza di Alessandro Chiesi, Chief commercial officer della Chiesi Farmaceutici e presidente di «Parma, io ci sto!».

Con Chiesi erano ospiti anche gli assessori regionali allo Sviluppo economico di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e il tema su cui si sono concentrati sull’analisi delle politiche condivise per il nuovo triangolo industriale.

In questa chiave Alessandro Chiesi ha ribadito come un tema importantissimo, per Parma ma non solo sia quello della «attrattività». «Si è parlato di piccole imprese piuttosto che di grandi imprese – ha proseguito Chiesi – ma oggi in realtà piccolo o grande è un concetto relativo che spesso dipende dal settore. Quello che ci serve davvero è essere veloci e agili, saper arrivare prima degli altri, saper cambiare rotta, fare alleanze, avere le competenze e gli strumenti. E’ intorno a queste direttrici che la politica locale deve aiutarci a costruire l’ecosistema che ci serve. Tutto quello che ci aiuta ad essere agili è quindi da facilitare. Ad esempio il sistema formativo, che è una leva formidabile di attrazione, sia di giovani che di nuove imprese».

«Parma è fortunata, ha una Scuola Europea perché c’è l’Efsa, ma senza di questa forse i giovani stranieri non considererebbero la nostra città come meta di studio o di lavoro – ha proseguito il presidente di «Parma io ci sto!». – Riuscire a formare le competenze ma anche creare e dare respiro e visione al sogno di un piano di vita appagante per i giovani e anche per i meno giovani è un obiettivo primario. Il modello formativo che abbiamo creato a Parma vede lavorare insieme scuola e mondo dell’impresa per creare percorsi nuovi in grado di sviluppare le competenze necessarie alle aziende ma anche al sistema artigiano facendo conoscere alle nuove generazioni le realtà produttive del territorio. Altro tema è quello della sostenibilità, oggi questione ineluttabile. A Parma abbiamo creato un’alleanza con un obiettivo molto ambizioso: far sì che la città diventi carbon neutral entro il 2030. Ma dopo averlo annunciato, il Piano va fatto e credo che su questo in prima linea ci debba essere l’Amministra – zione che deve dare le linee guida. Le aziende sono assolutamente disponibili a fare la propria parte e condividere le esperienze sviluppate. Qui, la collaborazione pubblicoprivato può funzionare ed essere un modello virtuoso».