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Messa: impresa e università, i programmi siano condivisi

18/09/2021

Corriere della Sera / Marco Sabella

«Dobbiamo lavorare sulle competenze, scardinando settori molto specifici che ci siamo dati negli anni per passare a più interdisciplinarietà, con una collaborazione più agile e snella tra Università e imprese e sulla programmazione. Credo che molti dei problemi del sistema pubblico in generale derivino dal fatto che per troppo tempo non si è programmato e non ci si è dati delle priorità». Così la ministra dell’Università e della ricerca Maria Cristina Messa intervenuta con il ceo di Leonardo Alessandro Profumo e il presidente di Federmeccanica Federico Visentin alla tavola rotonda «Imprese e capitale umano» che si è tenuta ieri alla 14esima edizione del Festival Città Impresa di Vicenza, promosso da ItalyPost, L’Economia del Corriere della Sera e il Comune di Vicenza, in collaborazione con il Gruppo editoriale Athesis.

«L’Università — ha sottolineato Messa — ha tra i suoi compiti anche quello di “insegnare ad imparare”, vale a dire preparare i giovani non soltanto sul piano tecnico ma dare loro gli strumenti di apprendimento necessari». Per parte sua l’ad di Leonardo Alessandro Profumo ha sottolineato l’importanza del “lifelong learning», la formazione continua, «che deve poter contare anche su corsi universitari brevi». Messa ha ricordato che il Pnrr prevede lo stanziamento di 31 miliardi in istruzione e ricerca.