È stata presentata questa mattina, presso la Sala Guadagnin di Palazzo Rinaldi, la nuova edizione del Festival Treviso Città Impresa, in programma dal 27 al 29 marzo, con un’anteprima la sera di giovedì 26 marzo. Un appuntamento che riporterà la città al centro del dibattito economico nazionale, riunendo economisti, imprenditori, studiosi e rappresentanti delle istituzioni per confrontarsi sulle grandi trasformazioni in atto.
Il titolo scelto per l’edizione 2026 – “Un futuro da (ri)costruire” – richiama la necessità di ripensare modelli di sviluppo, filiere produttive e strategie di crescita in un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche, trasformazioni tecnologiche e ridefinizione degli equilibri economici internazionali. Un quadro complesso che richiede nuove chiavi di lettura e strumenti di interpretazione, al centro del programma del Festival.
Nel corso delle tre giornate saranno affrontati i principali temi dello sviluppo industriale contemporaneo: dall’impatto dei conflitti e delle dinamiche geopolitiche sulle economie globali alla riorganizzazione delle catene del valore, dalla logistica alle tecnologie emergenti, fino all’intelligenza artificiale e alla finanza per l’innovazione. Ampio spazio sarà dedicato anche alle nuove geografie economiche, con approfondimenti su aree strategiche come India, Africa, Stati Uniti, Cina e America Latina, sempre più centrali negli equilibri globali.
Tra i momenti principali del Festival, l’evento di anteprima in programma giovedì 26 marzo alle ore 21 all’Ex Chiesa di San Teonisto, che vedrà protagonista Francesco Costa, direttore de Il Post. L’evento inaugurale si terrà invece venerdì 27 marzo con una sessione dedicata al tema “Costruire un ecosistema per l’innovazione e la crescita”, con la partecipazione di esponenti del mondo imprenditoriale ed economico e un’intervista a Stefano Beraldo, amministratore delegato OVS.
Nel corso della conferenza stampa è emerso con chiarezza il valore del Festival come progetto condiviso, capace di mettere in relazione competenze, territori e visioni. Un’iniziativa che si configura come un momento di approfondimento e confronto qualificato, in grado di superare la superficialità dell’informazione e offrire strumenti utili per interpretare la complessità del presente.
Particolare rilievo è stato dato al ruolo delle imprese e dei territori produttivi, chiamati oggi a confrontarsi con sfide sempre più articolate: dalla transizione digitale ed energetica alle criticità legate alle filiere globali, fino alla necessità di individuare nuovi modelli di sviluppo e collaborazione tra sistema produttivo, istituzioni e mondo della ricerca.
Il Festival si conferma inoltre come un’occasione per valorizzare Treviso e il suo territorio, non solo come luogo di produzione, ma come spazio di elaborazione culturale ed economica, capace di attrarre protagonisti del dibattito nazionale e internazionale e di rafforzare il ruolo della città nel panorama economico italiano.
L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di numerosi ospiti di primo piano del mondo imprenditoriale, economico e giornalistico, tra cui Vinod Aggarval, Alessandro Arduino, Alessandro Aresu, Stefano Beraldo, Francesco Costa, Carlo Cottarelli, Massimo Gaggi, Nazzarena Franco, Tonia Mastrobuoni, Cecilia Sala, Alberto Stefani, Marco Varvello e molti altri. Tra gli appuntamenti in programma anche il Premio Letteratura d’Impresa, con la selezione della cinquina finalista prevista per domenica 29 marzo.
Il programma del Festival, la cui direzione è affidata a Marco Panara, editorialista Gruppo NEM Nord Est Multimedia, si articolerà in diverse sezioni tematiche per comprendere le trasformazioni in atto, offrendo alle imprese strumenti per rileggere i mercati e le strategie industriali in un contesto internazionale in rapido cambiamento. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove dinamiche della tecnologia, della logistica, della finanza per l’innovazione e dell’intelligenza artificiale, oltre ai cambiamenti che stanno interessando i principali settori produttivi.
Il Festival conferma anche il Progetto Academy, offrendo agli studenti universitari l’opportunità di partecipare attivamente agli eventi e di accedere a percorsi di formazione e orientamento. Torna inoltre il Premio Letteratura d’Impresa, che prevede due categorie distinte: una dedicata alla narrativa, alle biografie e alle storie d’impresa e l’altra alla saggistica dedicata ai temi del lavoro, dello sviluppo delle imprese e della cultura manageriale. La selezione delle cinquine finaliste verrà annunciata domenica 29 marzo, mentre i vincitori saranno premiati nel corso dell’edizione autunnale del Città Impresa di Bergamo.
Il programma completo degli incontri del Festival è disponibile sul sito www.festivalcittaimpresa.it
LE DICHIARAZIONI DI PROMOTORI E PARTNER
Paolo Possamai, direttore Gruppo NEM Nord Est Multimedia: “Il Festival è un progetto corale: senza questo concorso di forze non esisterebbe, perché ciascun soggetto porta competenze, relazioni e radicamento nel territorio. I festival per noi non sono un momento di pubblico spettacolo, ma una componente del piano editoriale, un luogo in cui i contenuti si costruiscono e trovano poi spazio sui giornali, sui social e sulle piattaforme digitali. Siamo chiamati a uscire dalla dimensione del presentismo e a immaginare un futuro nuovo: siamo in presenza di un cambiamento profondo, di uno spostamento degli equilibri che impone di riscrivere ogni giorno il nostro orizzonte. Il Festival nasce per questo: offrire uno spazio di dibattito pubblico capace di mettere in relazione visioni, esperienze e competenze per interpretare un tempo in cui ciò che sembrava stabile non lo è più”.
Marco Panara, editorialista Gruppo NEM Nord Est Multimedia e direttore del Festival: “Quello che stiamo vivendo è forse il momento di rottura più potente dalla caduta del Muro di Berlino nel 1989. Il futuro che potevamo immaginare fino a ieri dovrà essere sostituito da un nuovo progetto di futuro che dovrà tenere conto dei mutati rapporti di potere nel mondo, dell’evoluzione rapidissima della tecnologia, della fragilità delle catene di approvvigionamento delle materie prime, del controllo politico di terre rare, tecnologie, rotte. E delle migrazioni, della demografia, della sensibilità delle comunità sui troppi temi caldi che la cronaca ogni giorno mette sul tavolo. Abbiamo scelto ‘Un futuro da (ri)costruire’ perché è questa la sfida del nostro tempo, per due ragioni: perché dobbiamo partire da coordinate nuove e mobili che hanno cancellato le certezze del passato, e perché il futuro non necessariamente ‘accade’ ma può essere costruito con la consapevolezza, la responsabilità, l’impegno. Il Festival non ha l’ambizione di dare risposte ma di condividere conoscenze, esperienze, punti di vista qualificatissimi, una opportunità per cittadini e imprese di allargare orizzonti, sapere di più, avere spunti critici. La chiave che abbiamo scelto per aprire questi percorsi è l’innovazione, ‘Creare un ecosistema per l’innovazione e lo sviluppo’. È quello che il Veneto, l’Italia, l’Europa devono fare, creare e coltivare questo ecosistema perché è il migliore modo che conosciamo per costruire positivamente quel futuro di cui parlavamo. I fili che seguiremo sono tanti, le tecnologie, le valute digitali, la blockchain, l’intelligenza artificiale, i nuovi materiali; le geografie, l’India, l’Africa, il Mercosur, l’Asia Centrale; i grandi competitori Cina e Stati Uniti; l’Europa che sta cambiando passo. E al centro dell’attenzione sempre la vita delle imprese, l’organizzazione, i mercati, la ricerca, la governance, il passaggio generazionale. Saranno tre giorni pieni, stimolanti, impegnativi, bellissimi in questa bellissima città”.
Mario Conte, sindaco del Comune di Treviso: “Ringrazio il gruppo Nord Est Multimedia per aver scelto ancora una volta Treviso come luogo di confronto sui grandi temi dell’economia e dell’impresa. La nostra città si prepara a tornare al centro del dibattito economico nazionale con una nuova edizione di Festival dei Territori Industriali, un appuntamento che negli anni ha saputo valorizzare il ruolo dei territori produttivi e del nostro tessuto imprenditoriale. Il titolo scelto per l’edizione 2026 rappresenta una fotografia del tempo che stiamo vivendo: una fase storica complessa, segnata da tensioni geopolitiche, da nuove politiche commerciali, da profonde trasformazioni tecnologiche e da una ridefinizione degli equilibri economici globali. Imprese e territori sono chiamati oggi a ripensare modelli di sviluppo e strategie di crescita in un contesto che cambia rapidamente. Le filiere produttive affrontano pressioni inedite, le relazioni tra le potenze mondiali diventano sempre più articolate e l’innovazione tecnologica accelera, imponendo scelte industriali sempre più strategiche. Treviso diventa così il luogo ideale per ospitare questo confronto. Siamo orgogliosi di accogliere esperti, studiosi, imprenditori e giornalisti di settore che contribuiranno a interpretare le grandi trasformazioni in corso e a immaginare le prospettive future del nostro sistema produttivo. Eventi come questo rafforzano il ruolo della nostra città come spazio di dialogo, idee e progettualità per il futuro dell’economia italiana ed europea”.
Paola Carron, presidente Confindustria Veneto Est: “Oggi le nostre imprese hanno di fronte un contesto globale di elevata incertezza, segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e fronti aperti nel commercio, aggravato dall’escalation della crisi in Medio Oriente e dallo shock energetico. Uno scenario che ha accentuato la frammentazione e avrà un impatto sulle prospettive dell’economia anche di un territorio come Treviso e il Veneto Orientale, ad alta vocazione manifatturiera (7% del valore aggiunto nazionale) e internazionale. Leggere e comprendere il cambiamento è precondizione per trasformarlo in visione, strategia e capacità competitiva e di ri-costruire dentro i nuovi confini dell’economia globale. È questo il contributo che Treviso Città Impresa intende offrire per il secondo anno consecutivo al tessuto imprenditoriale e alla comunità, in particolare ai giovani, e la ragione del nostro sostegno al Festival, con l’auspicio di farne uno dei principali appuntamenti di riflessione economica e civile a livello regionale e nazionale”.
Mario Pozza, presidente Camera di Commercio Treviso-Belluno: “Città Impresa non è solo un titolo evocativo, è una tesi precisa su come funziona l’economia oggi. L’ho sempre sostenuto: da soli non si va da nessuna parte.Per i mercati internazionali questo principio vale doppio. Vince chi si presenta con una strategia condivisa, un programma, con un territorio capace di fare sistema tra istituzioni, pubblico e privato. È così che nasce un ecosistema economico attrattivo, per gli investitori, per i giovani talenti, per chi cerca un’alta qualità di vita. Il Festival costruisce esattamente questa cultura. Per questo la Camera di Commercio è a fianco di Confindustria Veneto Est e di tutti i promotori, con risorse economiche significative, ma soprattutto con una visione condivisa. Una visione che dà prospettiva a Treviso e all’intero territorio”.
Cristina Cipiccia, direttrice regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia Intesa Sanpaolo: “Le imprese del Nord Est confermano una forte capacità di evoluzione, sostenuta da investimenti in innovazione, sostenibilità e sviluppo di nuovi mercati. Intesa Sanpaolo le affianca con soluzioni finanziarie e consulenza specialistica, anche nell’ambito della finanza straordinaria, supportando operazioni di crescita, rafforzamento patrimoniale e ridefinizione degli assetti di governance. L’obiettivo è contribuire alla competitività del sistema produttivo e alla creazione di valore duraturo per i territori. In questo contesto si inserisce anche il sostegno al Festival Treviso Città Impresa, momento di confronto tra imprese, istituzioni e stakeholder sui temi chiave dello sviluppo e dell’innovazione”.
Sabrina Nicoletti, amministratrice delegata Adacta Tax & Legal: “Per le imprese la competitività si gioca sempre più su tre fronti: persone, filiere e sostenibilità. Il calo demografico impone di ripensare le politiche HR, la governance della supply chain richiede maggiore consapevolezza dei rischi e la sostenibilità è ormai un fattore di competizione industriale globale. In Adacta Tax & Legal affianchiamo le aziende proprio in questa trasformazione, collegando capitale umano, organizzazione e strategia”.
Alessandra Pizzi, curatrice Festival Città Impresa e amministratore delegato Post Eventi: “Il Festival Città Impresa nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto autentico tra imprese, istituzioni, ricerca e informazione, in un momento in cui leggere la complessità è diventato indispensabile. In un tempo in cui tutto cambia rapidamente, vogliamo offrire strumenti concreti per interpretare il presente, ma anche un’occasione per fermarsi, ascoltare e mettere in relazione idee ed esperienze. ‘Un futuro da (ri)costruire’ è prima di tutto un invito a partecipare attivamente a questa riflessione collettiva. Il festival è un progetto corale, promosso insieme ai principali attori del territorio, che contribuiscono non solo dal punto di vista economico ma anche alla costruzione dei contenuti. Proprio con i partner abbiamo sviluppato alcune sezioni tematiche della manifestazione, dedicate a temi centrali come persone, sostenibilità, supply chain, performance, smart factory e utilizzo dei dati, con l’obiettivo di mettere al centro il ruolo delle imprese e accompagnarle nei processi di trasformazione”.
COME PARTECIPARE AGLI EVENTI
Tutti gli eventi sono a ingresso libero. I posti in sala sono limitati: per avere garanzia di accesso è necessario registrarsi agli appuntamenti sul sito www.festivalcittaimpresa.it. Per procedere alla registrazione, scegliere l’evento di interesse nella sezione “Programma” e seguire le indicazioni. L’accesso in sala è garantito ai registrati online solo presentandosi almeno 10 minuti prima dell’inizio dell’evento; eventuali posti non utilizzati saranno messi a disposizione di chi effettua la registrazione in loco.




