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Festival Città Impresa Trasformazioni e crisi: il futuro letto ai giovani

Per molti giovani universitari, provenienti da tutta Italia, sarà un’occasione unica di incontro, scambio e formazione, in un territorio industriale come quello bergamasco, che da sempre fa della cultura d’impresa un elemento distintivo.

Una cornice in cui il Festival Città Impresa di Bergamo si inserisce da anni come sede di racconto di esperienze e trasformazioni, focalizzato sui tempi del presente e sulle proiezioni di un futuro che poi tanto lontano non è. E questo al netto dell’appeal esercitato dal nome di alcuni dei 150 relatori che interverranno dal 18 al 20 novembre in occasione della 15esima edizione ormai in rampa di lancio: da Jean-Claude Trichet, banchiere ed economista francese, già presidente della Bce, a Romano Prodi, ex premier e presidente della Commissione Europea, fino al neo ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Con loro, il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo, imprenditori del calibro di Alberto Bombassei ed Emma Marcegaglia, oltre ad Alberto Calcagno, amministratore delegato Fastweb, e Giovanni Gorno Tempini, presidente Cassa Depositi e Prestiti. L’evento promosso da ItalyPost, L’Economia del Corriere della Sera, Comune di Bergamo, Camera di Commercio di Bergamo, Confindustria Bg e L’Eco di Bergamo, punta per questa «Young Edition» a rendere protagonisti i giovani, le loro domande e aspettative su temi come le competenze digitali, l’organizzazione dei processi e più in generale l’economia, il mondo del lavoro e delle imprese, le scelte sulla politica energetica e sui processi di de-globalizzazione.

Tre le sedi in cui si declinerà il programma a cominciare dalla Sala Mosaico della Camera di Commercio che, nel pomeriggio del 18 novembre ospiterà gli incontri sul tema della recessione e sulle possibilità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, oltre che l’appuntamento con Gorno Tempini, dedicato al connubio fra industria pubblica e industria privata. Sempre nella giornata inaugurale, nella seconda sede del Festival, il Centro Congressi Papa Giovanni XXIII, si parlerà di sostenibilità, space economy e del tema della «ricerca dei talenti».

Inverno demografico, welfare, rapporti tra industrie e cooperative ed efficienza digitale sono i temi al centro del secondo giorno di Festival, in cui in chiusura alla sede di Confindustria Bergamo (terzo luogo del Festival) si terrà l’incontro «Le speranze dell’Europa» durante il quale i ragazzi interrogheranno Jean-Claude Trichet sul futuro dell’economia europea. Gran finale nella mattinata di domenica 20 novembre: la giornata si aprirà alle ore 10 al Kilometro Rosso con l’incontro «Guerra e Globalizzazione», che vedrà i giovani interrogare Romano Prodi sui temi più scottanti dell’attualità. A seguire l’evento conclusivo dedicato al futuro dell’automotive e alle decisioni di Bruxelles: in dialogo il neo ministro Adolfo Urso con Alberto Bombassei e Alessandra Lanza. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero: info e registrazione sul sito www.festivalcittaimpresa.it.

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