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Dal 10 al 13 settembre torna a Vicenza (dal vivo e in digitale) il Festival Città Impresa. Protagoniste le imprese Champion. Al centro del confronto le strategie per tornare a crescere

Vicenza, 13 agosto 2020 – Le strategie da mettere in atto per tornare a crescere dopo l’annus horribilis del coronavirus. Sarà questo il focus della 13^ edizione del Festival Città Impresa, luogo di dibattito nazionale sulle questioni chiave dell’economia e della società contemporanea, che da giovedì 10 a domenica 13 settembre torna a Vicenza, sei mesi dopo la sua programmazione originaria per ovvi motivi sanitari, ma con in cantiere una serie di importanti novità. Prima tra tutte, la direzione dell’appuntamento, per la prima volta nelle mani di Raffaella Polato, inviato speciale de L’Economia del Corriere della Sera.

Promosso da ItalyPost, L’Economia del Corriere della Sera e Comune di Vicenza, in collaborazione con la Commissione Europea, il sostegno di Intesa Sanpaolo e Lago in veste di main partner e a cura di Goodnet Territori in Rete, il Festival farà il punto sugli enormi cambiamenti che stanno investendo l’economia reale e finanziaria in questo difficile 2020, radunando a Vicenza esperti, opinion maker, ben 30 imprenditori Champion – rappresentanti di quelle aziende al centro dell’indagine condotta da ItalyPost e L’Economia del Corriere della Sera sulle imprese che hanno battuto la crisi e che continuano a crescere nonostante la difficile congiuntura – per una tre giorni nella quale interverranno oltre 120 relatori in circa trenta eventi.

Il Festival, nato con l’obiettivo di innescare il dibattito sulle questioni chiave dell’economia instaurando una relazione più diretta tra imprenditori e territorio, quest’anno ha dovuto rimodulare i suoi temi alla luce dei cambiamenti innescati dall’emergenza sanitaria. L’appuntamento si configura dunque come una prima grande occasione per riflettere dal vivo sulle strategie da adottare e sulle sfide da cogliere in questa complicata fase della vita economica e sociale del Paese.

Una delle sfide chiave in questo momento è legata al mondo della formazione, delle competenze e della valorizzazione delle risorse umane, e proprio di questo si discuterà nell’evento di anticipazione del Festival, giovedì 10 settembre nella sede di CUOA Business School ad Altavilla Vicentina, dove Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e della Ricerca, affronterà i temi relativi alla formazione nell’incontro dal titolo “Curare il capitale umano”.

La tre giorni vicentina prenderà ufficialmente il via venerdì 11 settembre a Palazzo Chiericati, dove il dibattito vedrà tra i suoi protagonisti Giuseppe Bono, amministratore delegato Fincantieri e presidente Fondazione Nord Est, Lucia Aleotti consigliere di Menarini Group e Andrea Pontremoli, amministratore delegato e direttore generale Dallara, e verterà su un tema di assoluta attualità: “Perché è il momento di investire in Italia”.

I tre giorni di dibattito proseguiranno poi con numerosi confronti che avranno come tema centrale le strategie di ripartenza per le imprese, individuate nella sfida della digitalizzazione e del 4.0, nella sostenibilità come fattore competitivo, nella formazione continua e nella semplificazione dei processi, ma si parlerà anche di rapporto tra Stato e imprese e del decisivo tema dell’erogazione dei fondi europei a sostegno dell’economia.

A discutere di tali questioni chiave saranno presenti numerosi esponenti del mondo di Confindustria, primi tra tutti Maria Cristina Piovesana, neo vicepresidente nazionale e Carlo Robiglio, presidente nazionale di Piccola Industria, ma anche Luciano Vescovi, presidente Confindustria Vicenza, Antonio Calabrò, direttore Fondazione Pirelli e vicepresidente Assolombarda e Confindustria Torino, e Fabio Storchi, presidente Unindustria Reggio Emilia.

Ma i protagonisti saranno soprattutto gli imprenditori, che si confronteranno sul futuro dell’economia in numerosi panel: tra gli altri ci saranno Alberto Bombassei, presidente Brembo, Enrico Marchi, presidente Save, Davide Bollati, presidente Davines, Antonella Candiotto, presidente Galdi, Diego Bolzonello, amministratore delegato Scarpa, Federico Visentin, presidente e amministratore delegato Mevis e presidente CUOA Business School, Daniele Lago, amministratore unico Lago, Massimo Carboniero, presidente UCIMU – Sistemi per produrre, Corrado Peraboni, amministratore delegato Italian Exhibition Group.

A Vicenza saranno presenti anche i grandi nomi del dibattito economico e politico, a partire dal Ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano e Giancarlo Giorgetti, vicesegretario federale Lega e già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Ci saranno inoltre Aldo Bonomi, sociologo Aaster,  Marco Bentivogli già segretario della Fim Cisl, il suo successore Roberto Benaglia, il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana,  il sociologo Ilvo Diamanti, Francesco Giavazzi, docente di Economia politica all’Università Bocconi, Francesco Daveri, dell’Università Bocconi, Silvia Merler, responsabile della ricerca di Algebris,  Stefano Micelli, docente di Economia e gestione delle imprese all’Università Ca’ Foscari Venezia e presidente Progetto Manifattura Milano, Lorenzo Bini Smaghi, presidente Société Générale, già membro del comitato esecutivo BCE Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola, Pietro Ichino, docente di Diritto del Lavoro Università di Milano e autore de L’intelligenza del lavoro (Rizzoli), Gregorio De Felice, economista, nonché giornalisti, docenti, esperti e opinion makers, Franco Mosconi, docente all’Università di Parma, Veronica De Romanis, docente alla Luiss. Ospite d’eccezione sarà Vittorio Colao che interverrà probabilmente in video (per le difficoltà relative agli spostamenti internazionali) ma che non ha escluso di riuscire ad esserci in presenza.

Interverranno anche i primi cittadini delle due città che ospitano a pochi mesi di distanza le diverse edizioni del Festival Città Impresa, cioè Bergamo con Giorgio Gori e Vicenza con il sindaco Francesco Rucco, nonché i presidenti di Confartigianato e Cna, protagonisti di due eventi dedicati al mondo della piccola impresa.

Le sezioni tematiche: lean management e finanza con 30 imprenditori champion da tutta Italia

La kermesse da quest’anno, come si diceva, ha in serbo delle importanti novità: infatti, per la prima volta affiancherà ad una parte generale di eventi con i grandi nomi del dibattito economico e del mondo delle imprese anche due sezioni tematiche, ciascuna composta da cinque incontri, che si svolgeranno tra il pomeriggio di venerdì 11 settembre e l’intera giornata di sabato 12 settembre. La prima sezione, organizzata in partnership con auxiell, sarà dedicata al mondo del lean management e dei processi organizzativi, con imprenditori come Gilda D’Incerti, ad di PQE group, Nicola Michelon, ad di Unox, Eraldo Peccetti, presidente Colines, Andrea Bolla, ad Vivigas Energia, Luca Mantovani, ad Eigenmann & Veronelli, Marco Moro, presidente Morocolor, Massimo Nerenesini, ad Sicit Group, Leopoldo Destro, ad Aristoncavi, Giuseppe Presotto, ad Arblu, Marco Mantellassi, ad Manteco, Luca Vignaga, ad Marzotto Lab e Marco Sanavia, amministratore delegato Pal Zileri – Forall Confezioni La seconda sezione, organizzata in partnership con Equinox, sarà invece dedicata al tema della finanza, con imprenditori come Federico De Stefani, presidente e ad Sit, Antonello Marcucci, presidente UmbraGroup, Nicoletta Azzi, ad Panguaneta, Oscar Marchetto, presidente Somec, Francesco Nalini, ad Carel industries, Enrico Berto, ad Berto’s, Otello Dalla Rosa, ad Euromeccanica Group, Stefano Bertoli ad Quid Informatica, Michele Cei, ad Seavision, Carlo Caserini, presidente KFI e Filippo Girardi, presidente Midac.

La conclusione dedicata ai protagonisti del futuro

La domenica pomeriggio il Festival si chiude con due eventi fortemente evocativi. Il primo, dedicato al ruolo e alla crescente forza delle donne nei diversi ambiti professionali, prenderà le mosse dal libro di Silvia Zanella “Il futuro del lavoro è femmina” (Bompiani). Il secondo vedrà protagonista il giovanissimo Antonio Nicoletti del gruppo di economisti  suoi coetanei che si sono raccolti nel gruppo “Tortuga” che hanno prodotto il libro, edito da Egea, “Ci pensiamo noi”.

La nuova formula di Festival “Live & Digital”: Prodi, Gentiloni, Bonino

Ma le novità non sono finite. Parallelamente al Festival fisico, “in presenza”, gli organizzatori hanno voluto affiancare una edizione digitale per coinvolgere tutti gli spettatori che per problemi di spostamento non potranno partecipare al lungo weekend vicentino. Verrà così proposta una sezione ad hoc per valorizzare i contenuti e gli ospiti della manifestazione attraverso i suoi canali social. Inoltre, ci sarà una sezione speciale diretta da Dario Di Vico, inviato del Corriere della Sera, con interviste a tre personaggi chiave del dibattito politico ed economico italiano ed europeo come Romano Prodi, Emma Bonino e Paolo Gentiloni.

Il Premio Letteratura d’Impresa

Il Festival quest’anno porta un ulteriore elemento di novità rispetto al passato, ospitando, nella mattinata di sabato 12 settembre, la presentazione della prima edizione del Premio Letteratura d’Impresa. Il concorso, promosso da ItalyPost e CUOA Business School, si propone di favorire la produzione e la diffusione di testi, materiali multimediali e ricerche che raccontino e analizzino la peculiarità del sistema produttivo italiano con la finalità di promuovere una “nuova narrazione” dei sistemi imprenditoriali. La selezione delle opere avverrà tramite tre diversi organi: il Comitato dei Selezionatori, il Comitato Tecnico e la Giuria dei Lettori. La prima edizione del Premio, che verrà presentata a Vicenza da Antonio Calabrò, direttore Fondazione Pirelli, vicepresidente Assolombarda, presidente Musei d’Impresa e presidente del Comitato dei Selezionatori, e da Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost, si chiuderà nel 2021 con la cerimonia di consegna del Premio durante il prossimo Festival Città Impresa di Vicenza, che si svolge tradizionalmente in primavera.

Informazioni utili

CITTÀ IMPRESA SULLA RETE. Punto di riferimento per aggiornamenti in progress sul Festival Città Impresa è il sito internet, www.festivalcittaimpresa.it, dove è possibile consultare il calendario degli eventi per data, luogo, relatore e sezione, registrarsi agli appuntamenti in programma e creare così il proprio calendario personalizzato. È anche attiva la comunità di Facebook (alla pagina ufficiale https://www.facebook.com/festivalcittaimpresa) e di Twitter (disponibile al profilo https://twitter.com/citta_impresa); hashtag ufficiale della manifestazione #cittaimpresa.

COME PARTECIPARE AGLI EVENTI. Tutti gli eventi sono a ingresso libero. I posti in sala sono limitati: per avere garanzia di accesso, è necessario registrarsi all’evento sul sito www.festivalcittaimpresa.it. Per procedere alla registrazione, scegliere l’appuntamento di proprio interesse all’interno della sezione “Programma” e seguire le indicazioni. In ogni caso, per i registrati online l’accesso in sala è garantito solo presentandosi almeno 10 minuti prima dell’inizio dell’evento; eventuali posti non utilizzati saranno messi a disposizione di chi effettua la registrazione in loco.

Le dichiarazioni dei promotori e partner 

Filiberto Zovico, fondatore del Festival Città Impresa e di ItalyPost: «Siamo in una fase difficilissima della vita del nostro Paese, nella quale bisogna convivere con il virus cercando di tornare alla normalità in massima sicurezza. Dopo mesi di lockdown, non vogliamo e non possiamo permettere a pochi irresponsabili che si assembrano senza rispettare le norme di sicurezza, di impedire alla stragrande maggioranza che rispetta le regole, di ritrovarsi in maniera sicura a discutere e confrontarsi su temi strategici del futuro del Paese come vogliamo fare in questa XIII edizione del Festival. Per questa ragione il Festival Città Impresa, così come sta accadendo per altre importanti manifestazioni, si svolgerà principalmente, come si dice oggi, in presenza, in luoghi sicuri e controllati, ma dal vivo. Perché se è pur vero che le nuove tecnologie sono di grande aiuto e ci permettono, come faremo noi stessi trasmettendo tutti gli eventi in una lunga diretta di tre giorni sui canali digitali, di operare da remoto, discutere e confrontarsi a tu per tu tra persone reali è un passo fondamentale per proseguire dentro un quadro di nuova normalità a vivere, studiare e produrre in piena sicurezza».

Francesco Rucco, sindaco e presidente della Provincia di Vicenza: «È un evento importante dopo la pandemia che ha messo a dura prova il mondo del lavoro e che rappresenta ancora un’incognita per il futuro. Il mondo politico ha la possibilità di confrontarsi con le categorie economiche per cercare un rilancio condiviso del comparto produttivo attraverso il dialogo con illustri personaggi dell’imprenditoria, della finanza, del giornalismo e dell’università. Ciò aiuterà a valutare attentamente gli scenari futuri in modo da uscire concretamente da questa crisi».

Federico Visentin, presidente CUOA Business School: «Siamo felici di essere partner di Vicenza Città Impresa anche quest’anno. Stiamo attraversando un momento molto complesso e di grande incertezza, che richiede sforzi notevoli. Come Business School abbiamo la ferma convinzione che si potrà andare oltre la fragilità solo con competenze forti. Lavoriamo incessantemente con persone e imprese per accompagnarle nel loro percorso, per fornire strumenti, metodi, ma anche e soprattutto consapevolezza, la visione giusta per prendere le decisioni, certamente coraggiose, che sono necessarie nei momenti di crisi. Il punto di partenza deve essere la cura e lo sviluppo del capitale umano».

Agostino Bonomo, presidente Confartigianato Imprese Vicenza e Veneto: «La nostra presenza al Festival quest’anno assume un particolare valore. Città e imprese sono, infatti, le due macro dimensioni che devono maggiormente ripensare al loro futuro in chiave nuova. In questo contesto, la strada intrapresa da Confartigianato nella direzione delle nuove tecnologie ha dimostrato che è quella giusta anche per le piccole e medie imprese. Il digitale e il tema della robotica collaborativa e quella “indossabile” (temi oggetto di un approfondimento nel Festival) possono favorire la competitività delle aziende sui mercati domestici e internazionali. Parte integrante di questo processo è la formazione degli imprenditori, dei collaboratori e delle nuove generazioni, quel “capitale umano” che è centrale per lo sviluppo che va ripensato in chiave sostenibile, affinché città e imprese continuino ad essere il fulcro della vita economica e sociale del nostro Paese».

Alessandro Leone, direttore generale CNA Veneto Ovest: «Rinnoviamo la nostra presenza al Festival Città Impresa con un evento che porterà a terra molte riflessioni del dibattito pubblico di queste settimane. In concomitanza con Voice abbiamo scelto di concentrarci sul settore orafo, verso un nuovo progetto di filiera basato sui giovani. Getteremo le basi per replicare anche qui il modello di successo realizzato dal distretto di Valenza Po dalla fondazione “Mani Intelligenti”, che grazie alla sinergia tra grandi brand, imprese locali e istituzioni ha ridisegnato l’intero sistema educazionale del settore».

Daniele Lago, Ceo & Head of Design Lago: «Nel nostro piccolo, come Lago, contribuiamo ad alimentare la comunità di coraggio per uscire da questo momento di stallo. Credo che questa sia un’occasione per ripartire in maniera un po’ più saggia grazie a dei temi che erano già attuali ai tempi pre-Covid e che oggi sono di primaria importanza. La cultura digitale, ad esempio, è un tema che deve riguardare tutte le persone che partecipano all’azienda e non un singolo dipartimento, diventando quindi un tema culturale. Anche la coesione sociale: le imprese e la società sono fatte di esseri umani e c’è bisogno di concertare tutti per produrre valore per raggiungere progresso vero, reale. Non trascurabile infine l’aspetto legato all’ambiente. In questo contesto sono la capacità e la determinazione che ci aiutano a risolvere e ad affrontare tematiche molto complesse. Questa è la ricetta che cerchiamo di applicare tutti i giorni e che, fortunatamente, ci ha fatto tornare già oggi ai livelli degli ordinativi 2019».

Matteo Bortoli, responsabile Marketing Strategico e Comunicazione Lattebusche SCA: «La sostenibilità è da sempre un punto cardine di Lattebusche. Per questo produce nel pieno rispetto del territorio, fonte della propria materia prima, il latte, che proviene esclusivamente dalle aziende agricole dei propri Soci produttori. Oltre alla protezione della filiera produttiva, l’impegno è stato sempre quello di garantire il consumatore con elevati standard qualitativi e igienico-sanitari, investendo negli impianti e sviluppando lungo tutta la filiera produttiva numerosi e rigorosi controlli».

Riccardo Pavanato, partner e amministratore delegato auxiell: «Abbiamo sperimentato sul campo che il lean system è risultata la strategia più adatta ad affrontare questa situazione di difficoltà. Per questo anche quest’anno auxiell affianca il Festival Città Impresa, con cui ha deciso di promuovere la sezione del festival dedicata al sistema lean. L’evento sarà l’occasione per condividere le soluzioni adottate da aziende vincenti prima e durante la crisi grazie all’applicazione di princìpi e tecniche lean, coerentemente con il nostro why Creare esempi, attraverso l’esempio».

Andrea Bovone, partner Equinox Private Equity: «Equinox è una società di Private Equity che investe in società italiane nel segmento mid-market, attraverso operazioni prevalentemente di co-controllo, ovvero assumendo posizioni di maggioranza o minoranza qualificata. L’operatività di Equinox si basa su un approccio fortemente industriale, volto a comprendere le esigenze degli imprenditori e delle imprese partecipate, al fine di formulare le più opportune strategie di crescita e di creazione di nuovo valore economico. Equinox III SIF-SLP è il fondo attualmente in fase di investimento ed ha chiuso il proprio processo di raccolta con una dotazione patrimoniale di oltre 360 milioni di euro di commitments sottoscritti da alcuni tra i maggiori investitori istituzionali italiani ed ha diversi investitori privati e family offices».