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Da Vicenza la ripartenza con i “campioni”. «Qui l’Italia che non si ferma»

di Roberta Bassan / Giornale di Vicenza, 2 settembre 2020

C’è voglia di confronto reale, faccia-a-faccia, normalità. Il Festival Città Impresa si annuncia tutto dal vivo. La rassegna che fa della città da 13 anni la capitale del dibattito economico e politico non salta il 2020, l’anno del covid-19, ma lo sfida portando dal 10 al 13 settembre 120 relatori tra cui due ministri. Un parterre che, se la parola non facesse di questi tempi rabbrividire, sembrerebbe da assembramento: ma la formula del Festival li diluisce in 30 eventi condotti dai giornalisti del Corriere della Sera e del Giornale di Vicenza, sale a capienza ridotta, ingresso previa registrazione, si potrà seguire però anche sui canali digitali (www.festivalcittaimpresa.it).

Al centro del confronto le strategie per tornare a crescere. Protagonisti i “campioni”, imprenditori che «ci hanno tirato fuori dalla crisi nel 2008 non smettendo mai di crescere e ora sono impegnati mani, testa e cuore» per la ripartenza. Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost e architetto del Festival promosso con l’Economia del Corriere della Sera, il Comune di Vicenza, la collaborazione della Commissione europea e una lunga fila di partner non ha mollato: «Siamo in una fase difficilissima del Paese – ha detto ieri presentando l’evento – nella quale bisogna convivere con il virus cercando di tornare alla normalità in massima sicurezza». Unica eccezione alla presenza fisica i collegamenti con Romano Prodi, Emma Bonino e Paolo Gentiloni.
TORNARE A CRESCERE. Se la sfida è tornare a crescere, gli esperti aiuteranno a direzionare la bussola. A partire dal ministro Gaetano Manfredi dell’università e della ricerca: apertura giovedì 10 al Cuoa sul tema “Curare il capitale umano”. Poi il ministro Giuseppe Provenzano per il Sud e la coesione territoriale: interverrà sabato 12 al Ridotto del Comunale nel confronto sul possibile ingresso dello Stato nelle imprese a cui parteciperanno anche il presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi e Vittorio Colao, manager chiamato dal premier Conte a guidare la task force per la ripartenza. Torna in scena Giancarlo Giorgetti, vicesegretario federale della Lega, già sottosegretario alla presidenza del consiglio: lo intervisteranno Alessandra Sardoni (La7) e il direttore del Corsera Luciano Fontana nell’incontro con il sociologo vicentino Ilvo Diamanti e l’economista Veronica De Romanis. Lungo l’elenco degli economisti da Merler a Mosconi, da De Felice a Bini Smaghi, da Micelli e Realacci, il giuslavorista Ichino e il politologo Panebianco. Al centro soprattutto gli imprenditori: tra gli altri Bombassei (Brembo), Marchi (Save), Carboniero (Ucimu), Bolzonello (Scarpa), Merloni, Aleotti (Menarini).
LA SPINTA DELLE CATEGORIE. Confindustria, Confartigianato, Cna partner chiave della rassegna per l’organizzazione di eventi ad hoc. «Il digitale e la robotica collaborativa e “indossabile” – ha detto ieri il presidente di Confartigianato Vicenza e Veneto Agostino Bonomo – possono favorire la competitività delle aziende». «Noi – ha aggiunto Alessandro Leoni, dg di Cna Veneto ovest – ci concentreremo su un nuovo progetto di filiera del settore orafo basato sui giovani». Oro protagonista anche del Festival, concomitante a Vicenzaoro e al Fuori Fiera. Festival e categorie a cui guarda con interesse il sindaco di Vicenza Francesco Rucco «per cercare un rilancio condiviso in modo da uscire da questa crisi». «Il Festival di Vicenza – è stato detto ieri – rappresenta l’Italia che non si ferma». Anteprima il 5 settembre a Schio: Marino Smiderle in dialogo con Antonio Calabrò. Chiusura domenica 13 con i giovani economisti. Il futuro è qui.