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Bergamo apre le porte al Festival Città Impresa

Corriere della Sera / di Donatella Tiraboschi

Incrociare manifatture e nuovi saperi, grazie alla contaminazione dei servizi in un territorio e in una città industrialmente vitali e ricettivi: questo il biglietto da visita con cui si presenta il secondo «Bergamo Città-Impresa», edizione autunnale del Festival dei Territori Industriali in programma dal 26 al 28 ottobre nel capoluogo orobico, che si candida a diventare la capitale dell’istruzione tecnica post diploma.

Un bis organizzativo che, nella triangolazione con le altre due «Città Impresa», Vicenza e Piacenza, segna, secondo Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost e promotore del Festival, «un ulteriore passo in avanti di un progetto culturale teso a costruire una rete di idee e relazioni tra i territori». Una costruzione alla quale hanno risposto in modo convinto Comune, Provincia, Camera di Commercio e Università di Bergamo, col supporto di Brembo e Ubi Banca.

Nella full immersion di incontri e dibattiti — 31, preceduti da due anteprime — saranno in molti a trarre spunti di riflessione dopo aver ascoltato il territorio e le sue eccellenze. Perché questo è l’obiettivo del Festival, diretto da Dario Di Vico, inviato del Corriere, e patrocinato da Confindustria Bergamo, Imprese & Territorio e Fondazione Corriere della Sera. Si dibatterà di pensioni con l’ex ministro Elsa Fornero e di reddito di cittadinanza con Pasquale Tridico, consigliere del vicepremier Di Maio. È previsto anche un omaggio a Sergio Marchionne. Tra gli ospiti spiccano l’ad di Leonardo, Alessandro Profumo, il patron di Brembo, Alberto Bombassei, l’ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli, il presidente di Italmobiliare Carlo Pesenti, il patron dell’Atalanta Antonio Percassi, gli economisti Francesco Giavazzi e Lucrezia Reichlin e i banchieri Andrea Moltrasio e Letizia Moratti.