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Premio letteratura d’Impresa

Scelta la cinquina finalista

Al voto della giuria popolare andranno Fabbrica Futuro, Fronte di Scavo, La classe avversa, Instant Moda e Questione di Stilo

Padova, 16 gennaio 2021                                 

Si è riunita sabato 16 gennaio in digitale (clicca qui per il video integrale) la Giuria del Premio letteratura d’Impresa, presieduta da Antonio Calabrò,che ha selezionato i 5 titoli che accederanno alla fase finale della selezione.

La giuria era composta da diverse personalità del mondo dell’impresa, del giornalismo e dell’università. In particolare sono intervenuti: Marco Bettiol, Università di Padova, Magda Bianco, titolare Servizio Tutela dei clienti e antiriciclaggio Banca d’Italia, , Milano, Giuseppe Lupo, scrittore, Daniele Manca, vicedirettore Corriere della Sera, Franco Mosconi, Università di Parma, Ivana Pais, Università Cattolica, Milano, Francesco Timpano, Università Cattolica, Piacenza, Luca Vignaga, amministratore delegato Marzotto Lab, Federico Visentin, presidente Mevis e Fondazione Cuoa, e Filiberto Zovico, fondatore ItalyPost.

Ha introdotto la riunione il presidente della Giuria Antonio Calabrò, vicepresidente di Assolombarda e presidente dei Musei d’impresa.

Al termine della selezione, partita da venti titoli a loro volta selezionati tra le oltre cinquanta candidature inziali, sono stati selezionati per la cinquina i seguenti titoli:

  • Fabbrica Futuro, di Marco Bentivogli e Diodato Pirone, edito da Egea
  • Fronte di scavo, di Sara Loffredi, edito da Einaudi
  • La classe avversa, di Alberto Albertini, edito da Hacca Edizioni
  • Instant Moda, di Andrea Batilla, edito da Gribaudo
  • Questione di Stilo, di Cesare Verona, edito da Giunti Editore

“Il senso del Premio Letteratura d’Impresa è quello di valorizzare quelle opere che raccontano, in modo originale e innovativo, quello che fare impresa significa e significherà per lo sviluppo equilibrato del Paese – ha commentato il presidente della Giuria Antonio CalabròIl Premio costituisce un’occasione per diffondere una cultura d’impresa positiva sul nostro territorio”.

Il Premio Letteratura d’Impresa è entrato nella fase finale: le 5 opere saranno esaminate dalla Giuria dei Lettori, composta da imprenditori, docenti, rappresentanti delle associazioni di categoria e giovani laureandi.

La Giuria sarà chiamata a votare il titolo vincitore entro il mese di giugno nell’ambito del Festival Città Impresa 2021, durante il quale si terrà la cerimonia di premiazione.

La cinquina finalista: autori e opere

Fabbrica Futuro

di Marco Bentivogli e Diodato Pirone (Egea)

Il libro racconta il caso Fiat-FCA dal punto di vista del lavoro in fabbrica.
Nell’immaginario collettivo all’interno delle fabbriche si lavora in contesti infernali ma, scorrendo le pagine, si scopre come queste industrie siano realmente strutturate, approfondendo gli aspetti positivi e le contraddizioni.
L’era del fordismo è superata, la catena di montaggio è stata innovata, gli operai (detti 4.0) sono chiamati a una maggiore attenzione e a far funzionare la mente, non solo le mani.
Tutto è mutato: sono cambiate le mansioni, le competenze, la cultura, le responsabilità, la leadership e persino i messaggi e valenze politiche.

Fronte di scavo

di Sara Loffredi (Einaudi)

L’autrice ci guida nell’intima relazione tra uomo e montagna, inserita in un contesto epico della nostra storia, scritta da un’Europa appena uscita dalla guerra ma capace di guardare con fiducia al futuro.
Il testo, ambientato all’inizio degli anni Sessanta, racconta di un viaggio intrapersonale di un uomo di città, impiegato nella più grande operazione di «chirurgia geografica» del secondo dopoguerra: il traforo del Monte Bianco.
Imparerà a conoscere sé stesso e gli altri, penetrando nell’anima della montagna e adattando i suoi ritmi ad essa. Attenzione però, la Regina Bianca è volubile e capricciosa, dorme per giorni, ma nella strana partita di conquista e seduzione degli operai, può trasformare il tunnel di lavoro in un campo di battaglia.

Instant Moda

di Andrea Batilla (Gribaudo)

Da quando ci si copriva per ripararsi dal sole o dal freddo, passando per gli abiti rituali delle antiche tribù del mondo e arrivando alla settimana della moda di Milano. Il libro racconta perché e come si vestono gli esseri umani attraverso i secoli.
Nel format ormai celebre degli “Instant”, ovvero con un linguaggio puntuale e rigoroso ma anche accessibile e ricco di creatività, Andrea Batilla racconta la moda, dagli albori a oggi. Un libro pensato per appassionati e studenti, ma anche per i semplici curiosi e per chi è convinto che dietro a un “semplice” vestito si nasconda un mondo. Perché, per dirla come Roland Barthes (citato da Paolo Fabbri), «la moda è la rotazione dei possibili».

La classe avversa 

di Alberto Albertini (Hacca Edizioni)

Il racconto tratta del disfacimento di un paradigma, quello che vedeva nel modello industriale a gestione familiare il segreto del miracolo italiano. Protagonista del romanzo è “il Poeta”, figlio ed erede di uno dei proprietari dell’azienda, costretto a mostrarsi all’altezza del ruolo che gli spetta mentre studia e sogna di laurearsi in Lettere.
Un giorno il presidente, azionista di maggioranza, affida l’azienda a un Amministratore delegato.
Come sfrutterà l’opportunità il protagonista?
Con questo romanzo disincantato e lucido, Albertini dà voce e nuova dignità a una corrosione personale e collettiva che il lavoro sembra non essere più in grado di nobilitare.

Questione di Stilo

di Cesare Verona, edito da Giunti Editore

«Signor Levi, le propongo un affare fantastico: perché non fabbrica anche lei penne stilografiche a Torino?» Qualche giorno dopo, il protagonista comincia l’avventura: «Buongiorno, devo registrare una nuova società. Dal nome Fabbrica italiana di penne a serbatoio Aurora». Torino, 1889. L’autore, il pronipote, racconta la vera storia della più importante fabbrica italiana di penne stilografiche.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Segreteria Premio Letteratura d’Impresa
M. premioletteraturadimpresa@italypost.it
T. 0498757589