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Categoria: Rassegna stampa

Il Festival Città Impresa: c’è più ripresa di quella che si vede

di Francesca Basso, Corriere della Sera, 22 marzo 2017

C’è più ripresa di quello che si vede. Sono i numeri a dirlo. I dati sui distretti industriali raccontano di una crescita doppia di quella dell’Italia: per quest’anno e per il 2018 è prevista una performance superiore al 2%, trainata dai mercati esteri e sostenuta dalla domanda interna. Tra i distretti migliori figurano quelli del Nord Est. Parte da qui la decima edizione del «Festival CittàImpresa» Leggi tutto

Vicenza capitale dell’economia: «La ripresa c’è»

di Roberta Bassan, Il Giornale di Vicenza, 21 marzo 2017

«C’è più ripresa di quella che si vede». Si parte da qui, dai dati dell’ultima indagine sui distretti dell’Ufficio studi di Intesanpaolo per ingrandire al microscopio tutte le questioni chiave dello sviluppo nazionale, compresi i fallimenti, come quello delle banche popolari. È il contesto che trasformerà Vicenza per tre giorni, dal 31 marzo al 2 aprile, nella capitale italiana del dibattito economico-politico. Leggi tutto

Oltre la Grande Crisi: Imprenditori Cercasi

di Chiara Andreola | Monitor di VeneziePost

Al Festival Città Impresa al centro del dibattito ci saranno le sfide poste da una congiuntura economica in cui il tradizionale spirito imprenditoriale e le vecchie categorie di analisi non bastano più: dalle imprese familiari al reshoring, anticipiamo le analisi che saranno proposte negli incontri di sabato 2 aprile da Sandro Trento, Guido Corbetta e Giovanni Costa Leggi tutto

L’impresa e il tempo

di Paolo Gubitta | Monitor di VeneziePost

La capacità di adottare codici temporali differenti, a volte tra loro opposti, è la risorsa critica per garantirsi la competitività sostenibile nell’economia contemporanea. L’idea che mi sono fatto studiando decine di casi di “crescita nonostante la crisi” e di “declino a causa della crisi” è che, al netto di intuizioni geniali e di abbagli clamorosi, la differenza tra i primi e i secondi si possa ricondurre alla capacità dell’imprenditore e del team manageriale di rendere l’impresa in grado di adattare i tempi dei processi decisionali in funzione delle circostanze emergenti. Leggi tutto

Logistica: Trieste rilancia con il Punto Franco, treni e aree contigue

di Lorenzo Basso | Monitor di VeneziePost
Il Porto giuliano punta a mettersi al servizio dell’industria manifatturiera del Nordest. E sfodera le sue carte: punto franco, servizi ferroviari e messa a disposizione di aree dove le imprese possono insediarsi usufruendo degli sgravi doganali. Venerdì il Commissario D’Agostino sarà a Vicenza per discuterne per presentare i nuovi servizi agli imprenditori del territorio

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Attrarre talenti e investimenti: la sfida per rilanciare le città

di Chiara Andreola | Cult di VeneziePost

La Grande Crisi costringe i Sindaci a reinventare le città e combatterne il declino. Per farlo bisognerà che trovino il modo per attrarre talenti e imprese, valorizzando i territori, la loro storia, la cultura ma anche favorendo nuove opportunità. Da Porto Vecchio a Trieste all’Oro di Vicenza, dall’Arena di Verona fino a Porto Marghera, Cosolini, Variati, Brugnaro e Tosi si confronteranno al Festival Città Impresa sul ruolo che potranno giocare per rilanciare le loro città. E Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, per raccontare ciò che fino ad oggi è riuscito a fare Leggi tutto

Far vivere l’industria. E raccontarla

di Antonio Calabrò | Cult di VeneziePost

Fare cultura, per stimolare la crescita e la competitività delle nostre imprese, una buona cultura della fabbrica, della qualità, dell’innovazione. E rafforzare “le fabbriche della cultura”, l’editoria, i teatri, i conservatori di musica, i luoghi del cinema e della Tv, le reti creative in cui la memoria si mescola con i nuovi linguaggi digitali. Fare vivere l’industria, insomma. E raccontarla. Leggi tutto

Imprese che inseguono la ripresa: ecco cosa troveremo al Festival

di Chiara Andreola | Monitor di VeneziePost
A fronte della fragile ripresa in atto le imprese cercano nuove strade per crescere. A Montebelluna InfinitArea dà vita ad un incubatore “capovolto” che lavora con aziende come Air Dolomiti. La Brembo cresce con  Kilometro Rosso, marchi e brevetti. Nel mondo della moda si sperimentano nuove strategie di marketing. Tutti casi che qui raccontiamo e che vedranno in campo i protagonisti nella ormai prossima edizione del Festival Città Impresa

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Come fare le fabbriche oggi ce lo insegna Marchionne

di Luca Vignaga | Monitor di VeneziePost

Si sa, Marchionne è uno che divide il dibattito. Chi lo ritiene un mago della finanza, chi un grande negoziatore, chi un leader a tutto tondo. Chi, invece, pensa che sia un arrogante, molto fortunato e dedito solo alle sue stock option. Pochi, in realtà, lo conoscono come ”un uomo di fabbrica”. Eppure la rinascita di FCA si interseca indissolubilmente con l’evoluzione delle “sue” fabbriche. Leggi tutto

Sbarcare in Cina con l’e-commerce: non facile, ma le aziende ci provano

Sono impressionanti i numeri che caratterizzano il mercato “elettronico” in Cina. Tante nostre aziende si stanno affacciando per coglierne il business ma è un mercato da conoscere. Uno studio vicentino organizza seminari per tutelare la proprietà intellettuale e gli aspetti legali. Sono svariati i settori di vendita interessati, dall’abbigliamento, agli accessori al materiale informatico per un mercato che nel 2015 ha registrato una domanda da 5 miliardi di euro

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Dalle pompe alle auto elettriche, così Askoll reinventa il suo futuro

Di L.B. | Monitor di VeneziePost

Di fronte alla crisi di un settore industriale ci sono due atteggiamenti: gestire il lento ma inesorabile declino o cambiare strategia. Beraldo ha fatto scuola con Oviesse, ma altri imprenditori tentano questa strada. E’ il caso di Askoll che prova a passare dalla produzione di componenti per elettrodomestici alla mobilità sostenibile. Una scommessa che Elio Marioni racconterà al Festival Città Impresa negli Adacta incontra Leggi tutto

«La ripresa? C’è, ma servono riforme»

Europa ed euro nel Nord-Est. Complicato perché questa è una terra a imprenditoria diffusa che in materia è combattuta: tra la razionalità, che allarga al continente i confini del proprio mercato domestico; e la «pancia », che finisce regolarmente tentata da chi di quello stesso continente brucerebbe per prima cosa la moneta e dopo, via via, tutto il resto. Leggi tutto

Segafredo e le altre Ecco le 80 quotabili del Nord-Est

 VICENZA. Se è Alberto Baban a dirlo, dev’essere vero. Questa era la terra delle piccole imprese familiari & padronali. «Familiari» lo sono ancora: l’80% delle aziende del Nord-Est appartiene alla categoria.«Padronali» lo sono invece — pare — sempre meno. Detta con le sue parole di ex lavoratore dipendente diventato imprenditore di successo, come tanti altri da queste parti, nonché leader dei «Piccoli» di Confindustria: «L’idea del “paròn” da noi non esiste più, è roba da Anni 70». Con il che l’ottava edizione del vicentino Festival Città Impresa,in scena da ieri mattina a domani sera, rompe già dal dibattito d’apertura il dizionario dei cliché sui nordestini. Con una pura constatazione generazionale: gli anziani che chiuderebbero, pur di non aprire l’azienda a occhi esterni, certamente resistono, però i giovani il salto culturale l’hanno fatto. Come ripetono tutti, dai vari palchi: ora che la crisi è passata — sì, da qui la sensazione è questa, e non in omaggio al tema «Idee per la ripresa » — si può dire, che la recessione «ha fatto pulizia». Morale. In questa sorta di selezione più o meno naturale della specie imprenditoriale, anche nel Triveneto chi è rimasto e ha vinto è chi ha capito che, per crescere, aprirsi a capitali e/o manager esterni è un must. La riprova è, al momento, una sfida. Il Festival, insieme a Tamburi Investment Partners, ha tracciato la mappa delle aziende nordestine «quotabili». Sono ottanta, comprese le 13 che oggi non avrebbero i requisiti ma possono arrivarci via progetto Elite di Borsa Italiana. Una — Segafredo — la quotazione l’ha annunciata giusto alla vigilia di Vicenza. Le altre, almeno un po’, seguiranno?

Da Il Corriere della Sera, 21 marzo 2015 – Raffaella Polato

Nella mappa triveneta che sarà presentata domani anche 11 imprese vicentine con tutte le potenzialità «Serve passaggio manageriale più che culturale»

Sono 67 le aziende del Triveneto mappate come “quotabili” dal festival Città Impresa in collaborazione con Tamburi Investment&Partners, 11 hanno sede in territorio vicentino (di cui due stanno partecipando al programma di crescita). Al momento la ritrosia è ancora tanta: solo la Favini di Rossano Veneto, per restare al Vicentino, ha avviato l’iter nei mesi scorsi per l’ingresso in Borsa. Leggi tutto

Veneto, 52 imprese adatte per i listini

Oviesse sta nel listino da due settimane. Per Segafredo Zanetti basterà attendere la metà di maggio e, in autunno, sarà la volta di Fedrigoni. Ma le società venete con conti e struttura adeguati ad una quotazione a Piazza Affari sono 52, e un’altra decina viene inserita in una categoria che implica una crescita fino alla soglia necessaria. Leggi tutto

Le 67 «quotabili» al Festival Città Impresa

Sono 67 le aziende delle Venezie individuate come quotabili dal Festival Città Impresa,dalle più note al grande pubblico come Calzedonia, Bauli, fino alle piccole eccellenze della meccanica o dei servizi. La mappatura sarà presentata in apertura dell’ottava edizione del Festival Città Impresa domani venerdì 20 marzo, ore 10, alla Fondazione Cuoa di Altavilla Vicentina. Il rapporto, viene spiegato, «non ha nessun carattere di esaustività, né la pretesa di indicare una ricetta piuttosto di un’altra»; il dato che si vuole sottolineare è che, «negli anni della Grande Crisi, nelle Venezie è emerso un significativo numero di aziende che ha forti potenzialità di crescita». La Borsa è una delle vie percorribili, come dimostra il caso Ovs. Brunello Cucinelli, Paolo Mieli, Annamaria Furlan, Maurizio Martina, Gian Antonio Stella, Silvia Avallone, Corrado Passera, Matteo Marzotto, Pietro Ichino, Gianni Tamburi, Gianni Mion e Ferruccio de Bortoli sono alcuni tra i principali ospiti del Festival promosso da Venezie Post.

Da Il Corriere della Sera, 19 marzo 2015 – Paola Pica

“Patto di sangue” nel nome di papà blinda l’impresa

La lezione di un passaggio generazionale cruento Ha portato a salvaguardare patrimonio e valori L’ad:«E non volevamo che si litigasse per i soldi».

Lo hanno chiamato Attilio, nel nome del padre. Un“patto di sangue”tra fratelli per salvaguardare il futuro dell’impresa come fonte di ricchezza per la famiglia, un modo più ordinato di trasferire il patrimonio alle generazionifuture. Attilio Zordan è il nome del loro papà morto nel 2008. Leggi tutto

Dall’Euro al welfare, dalla burocrazia al Made in Italy: come la manifattura sta sconfiggendo la crisi

Sarà Vicenza, città simbolo dell’industria manifatturiera che torna a vincere sui mercati mondiali, il palco-laboratorio delle “Idee per la ripresa”, che il Festival Città Impresa, diretto da quest’anno da Dario Di Vico, proporrà da venerdì 20 a domenica 22 marzo 2015 attraverso oltre 40 eventi con cento ospiti e relatori di assoluto rilievo nazionale. Leggi tutto

Micelli, direttore di Fondazione Nord Est: «Il digitale trasforma la manifattura Il mondo ama l’italianità, e noi dobbiamo sfruttare le potenzialità di internet»

Stefano Micelli è docente di Economia e Gestione delle imprese all’Università Ca’ Foscari di Venezia e direttore scientifico della Fondazione Nord Est; è anche presidente del comitato scientifico del Festival Città Impresa e autore di «Futuro Artigiano » (Marsilio Editori). Sarà tra i relatori in un incontro intitolato «Futuro italiano» (Teatro Olimpico, venerdì alle ore 21) condotto da Luca Vignaga, direttore HR Gruppo Marzotto, cui parteciperà anche Brunello Cucinelli. Leggi tutto

A Città Impresa la scrittrice Silvia Avallone incontra i giovani. «Giusto andare all’estero, ma provo rabbia per chi è costretto a non tornare. Non ci sono certezze, oggi il lavoro serve inventarselo»

Cresciuta tra fabbriche e bellezza, Silvia Avallone è una scrittrice di Biella che oggi, trentenne, vive a Bologna. Cinque anni fa, con il suo romanzo d’esordio «Acciaio», vinse il premio Campiello opera prima, il Flaiano, il Fregene, e si classificò seconda allo Strega. Leggi tutto

Tamburi all’incontro sulle quotabili. Baban: «Motivi antropologici: 3 imprese su 4 di proprietà di una famiglia»

In Germania ci sono mille aziende quotate, in Francia 800, in Italia appena 350. Per essere la settima potenza industriale nel mondo c’è qualcosa che non funziona». Ne è convinto Giovanni Tamburi, presidente di Tamburi Investment Partners (Tip), merchant bank milanese che da decenni si occupa, fra l’altro, di analizzare le caratteristiche di quotabilità delle imprese nazionali. Leggi tutto

Dalla Borsa al Jobs Act, dal crowdfunding all’Expo: un laboratorio di idee per sfruttare il rilancio. Sono sessanta le imprese che possono quotarsi

Il festival “Città Impresa” trova la sua nuova casa a Vicenza, culla e cuore della manifattura del Nordest il prossimo fine settimana dal 20 al 22 marzo, una tre-giorni che si preannuncia senza respiro: 40 eventi, cento relatori, 19 parole chiave messe sul tavolo del «laboratorio» con la volontà di costruire “Idee per la ripresa”, affrontando i nodi cruciali dello sviluppo e del dopo-crisi in un dialogo serrato tra territori ed élite nazionali. Leggi tutto

Dalla Borsa al Jobs act: Città Impresa ecco le idee per ripartire del Festival

Con l’ambizione di mettere in fila le «Idee per la ripresa », il Festival Città Impresa sbarca quest’anno a Vicenza da venerdì 20 a domenica 22 marzo. Qualche spunto per il rilancio economico emerge già dai titoli degli eventi: la proposta di puntare sulla quotazione in Borsa per le più solide medie imprese del Nordest stringendo un’alleanza con il mondo finanziario, la riforma del lavoro creata con il Jobs act come motore per una nuova occupazione specie giovanile, lo sfruttamento dei brevetti come forma di export immateriale alla portata del tessuto di micro imprese che sanno innovare. Promosso da Post Editori, Fondazione Cuoa e Fondazione Corriere della Sera con numerosi partner del territorio, per l’ottava edizione l’evento si sposta da Schio al capoluogo berico puntando a «mettere in relazione le forze del territorio delle Venezie e le elite nazionali », come spiega Dario Di Vico, editorialista ed inviato del Corriere della Sera e direttore del Festival, affiancato dall’economista Stefano Micelli nel ruolo di direttore scientifico. Non casuale la scelta di Vicenza: «Un omaggio – dice Di Vico – al modello di welfare aziendale di cui fu pioniere Alessandro Rossi cento anni prima di Adriano Olivetti. Una tradizione in passato snobisticamente bollata come paternalista, e che oggi invece andrebbe recuperata». A Rossi è dedicato un convegno nella giornata inaugurale (ore 15) alla Fondazione Zoé. Poche ore prima, alle 10, al Cuoa di Altavilla Vicentina sarà presentato uno studio su «Le quotabili delle Venezie. Finanza e manifattura: nuove alleanze per crescere». «C’è una pattuglia di aziende che avrebbero le carte in regola, se volessero, per quotarsi andando a caccia di risparmi sul mercato – dice Di Vico – Dopo sei anni di crisi abbiamo studiato alcune decine di imprese del Nordest che potrebbero sfruttare le opportunità del mercato azionario, considerando che il risparmio in Italia non è crollato, è solo bloccato dalla paura dei risparmiatori ». La strada è quella tracciata dal colosso della moda accessibile veneto Ovs, guidato da Stefano Beraldo, che ha debuttato a Piazza Affari il 2 marzo. Ne discuteranno il presidente di Confindustria Veneto, Roberto Zuccato, Luca Peyrano di Borsa Italiana, e Giovanni Tamburi, ad della banca d’affari Tip. Accanto a loro le testimonianze di Alberto Baban, presidente nazionale della Piccola Industria di Confindustria, l’ad di Fila Massimo Candela, il presidente di Benetton Group Gianni Mion e Paolo Gubitta, docente di organizzazione aziendale all’Università di Padova e al Cuoa. I dati sull’aumento delle assunzioni in Veneto, che sarebbero state favorite dal Jobs Act e dagli sgravi fiscali approvati dal governo, offrono lo spunto per il dibattito «Il Jobs Act comincia dalle Venezie?», con il vicepresidente di Confindustria Stefano Dolcetta, il presidente vicentino Giuseppe Zigliotto, la segretaria della Cisl Annamaria Furlan e il senatore Pd Pietro Ichino (venerdì 20 marzo, ore 18, palazzo Bonin Longare). Un altro spunto è quello che traccia una strada alternativa all’export tradizionale «fisico» attuato dalle imprese, quella del licensing, la cessione di brevetti all’estero. Se ne parla in «Investire in proprietà intellettuale » (alle 16.30 di sabato 21 marzo al Teatro Olimpico), dove sarà esaminato il caso studio del padovano Gruppo Marmo- Arredo, che recentemente ha guadagnato dal trasferire a una ditta neozelandese la licenza e il know how di una particolare lavorazione, evitando costi e rischi dell’invio del prodotto finito. A proposito di capitale immateriale e lavoro intellettuale, una tavola rotonda sul nuovo lavoro autonomo delle Partite Iva e dei freelance è in programma sabato 21 marzo, alle 16.30, alla Fondazione Zoé.

Da Il Corriere del Veneto, 11 marzo 2015 – Giulio Todescan